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lunedì 16 maggio 2016

Gulliver consiglia #2: "Briciole" di Lorenzo Naia


Bentornati su Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Dopo tanto tempo, riprendo la parola io, Gulliver. Oggi voglio consigliarvi un libro che ha fatto vibrare i miei baffi dall'emozione e gorgogliare il mio stomaco sorcino per la fame.
Sto parlando del golosissimo "Briciole" di Lorenzo Naia, illustrato da Roberta Rossetti ed edito da VerbaVolant Edizioni.


"Briciole" racconta la storia di Bibì, pasticcere parigino il cui negozio è spesso vuoto. A nulla valgono i suoi sforzi e le sue capacità di sfornare dolci prelibati, perché sono pochi i clienti che entrano nella sua pasticceria. Cerca visibilità, compagnia e persone con cui condividere la sua arte e le sue golosità. Ma questo libro narra anche la storia di briciole di dolci che, temendo di essere state scartate per qualcosa che in loro non va, si ritrovano per le vie di Parigi, alla ricerca di risposte alle loro domande esistenziali. In che modo le briciole e Bibì sono collegati? Spetterà a voi scoprirlo, topolini!
Tra le colorate pagine di "Briciole" troverete anche delle prelibate curiosità sui dolci parigini più golosi. Brisé, Meringue, Croquembouche, Clafoutis e molte altre briciole vi aspettano per essere assaggiate... ehm... volevo dire, scoperte!
Le illustrazioni di Roberta Rossetti, poi, sono proprio come piacciono a me: così belle, colorate e stravaganti, che non si può proprio non amarle.
A me, a furia di parlare di dolci, è venuta una gran fame. Siccome tutti sapete che quando sono affamato divento intrattabile, qui in Sogni di Carta abbiamo sfornato una torta. Per la precisione, si tratta di una crostata integrale con mele e marmellata di albicocche, una vera golosità! Per cui adesso, se non vi dispiace, vado a gustarmene un bel pezzetto, facendo attenzione a non fare briciole... non si sa mai cosa potrebbero combinare se si unissero insieme a quelle dei miei soliti biscotti. E poi, non vorrei mai che si sentissero scartate e sprecate, orfane di impasto come quelle della storia scritta da Lorenzo Naia!
Buone briciole a tutti =)


mercoledì 11 maggio 2016

Sogni in Libreria: Nasce la collana Io leggo da solo di DeAgostini!


Buongiorno topolini di biblioteca! 
Oggi vi parlo con immenso piacere di questa nuovissima collana in libreria da oggi per DeAgostini. 
La trovo molto interessante, per cui non potevo non presentarla ai piccoli lettori e a genitori e insegnanti che possono capitare tra le pagine virtuali di Sogni di Carta!

Nasce IO LEGGO DA SOLO,
la nuova collana di fiabe De Agostini Libri per i primi lettori.
Conquista la Patente del Lettore: 
DeAgostini regalerà i libri alla biblioteca della scuola!

Da oggi in libreria per De Agostini Libri i primi sei volumi della nuova collana Io leggo da solo, sei fiabe dedicate ai piccoli lettori per avvicinarli gradualmente al piacere della lettura e trasformarli in Lettori patentati. La collana è accompagnata da due importanti iniziative: la ‘Patente del Lettore’ e l’App.

   

I LIBRI - La nuova collana pensata per i bambini che si avvicinano per la prima volta alla lettura autonoma, è composta da libri ideati con testi brevi con un lessico facile e qualche parola ‘sfidante’, sono scritti in stampatello e riccamente illustrati, ricercando una stretta corrispondenza tra il testo e l’immagine per facilitare la comprensione e agevolare l’approccio alla lettura.
I titoli che compongono la collana: La regina delle nevi, Cenerentola, I tre porcellini, Hänsel e Gretel, Pinocchio, Cappuccetto Rosso.


LA PATENTE DEL LETTORE – In ogni libro della collana è presente una ‘patente’ che i bambini possono ritagliare e un bollino che possono staccare e posizionare nell’apposito spazio sul cartoncino. Una volta completata la collana e attaccati tutti gli adesivi sulla patente, il giovane lettore potrà consegnarla all’insegnante. Ogni quindici patenti raccolte, De Agostini regalerà una fornitura di libri per la biblioteca scolastica!


L’APP – Con l’acquisto di ogni libro, gli utenti avranno la possibilità di scaricare gratuitamente l’applicazione dedicata. Le attività da svolgere saranno tantissime, tra cui l’ascolto del libro, la registrazione della propria lettura con la possibilità di riascolto della propria voce e tantissimi giochi dedicati per stimolare la fantasia e l'interazione degli utenti.

Trovo queste novità davvero stimolanti, adeguate alle richieste dei bambini di oggi e all'apprendimento, oltre al fatto che invoglino alla lettura e ad avvicinarsi a quel mondo fatto di carta e inchiostro che nel nostro mondo moderno spesso tendiamo a valutare "noioso" e poco interattivo. DeAgostini risponde bene a questo problema, offrendo al lettore nuovi stimoli e nuove dimensioni di gioco =D


lunedì 2 maggio 2016

Appuntamenti in libreria #2: maggio 2016



Bentornati in Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Oggi vi segnalo le uscite di maggio in libreria, per quanto riguarda le letture per bambini e ragazzi.

BAMBINI

Titolo: La mucca che voleva imparare a volare
Autore: Gemma Merino
Editore: Valentina edizioni
Pagine: 40
Prezzo: 11,90 euro
Pubblicazione: maggio 2016
Età: 3+

Trama
Tina è una mucca molto speciale, è curiosa, vuole sapere sempre tutto di tutto e ha sempre delle idee geniali! Peccato che le sue sorelle le trovino un po'... ridicole e senza senso! Riuscirà a convincerle che a volte anche ciò che sembra impossibile si può realizzare?

Per i lettori che hanno voglia di:
Sogni, determinazione.

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Titolo: Amico pollice
Autore: Alice Brière-Haquet
Illustratore: Amélie Graux
Editore: Piemme, Il Battello a Vapore
Pagine: 32
Prezzo: 8 euro
Pubblicazione: marzo 2016
Età: 4+

Trama
Il mio pollice è il mio più grande amico. È un po’ timido, quindi preferisce starsene al calduccio nella mia boccuccia. Ma un giorno decide di… sbucare fuori! Cucù! All’improvviso si mette a disegnare, mi aiuta a salvare un uccellino caduto dal nido e, insieme, iniziamo a fare tante cose divertenti, così non avrà più bisogno di nascondersi!​

Per i lettori che hanno voglia di:
Diventare grandi

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Titolo: Scintilla
Autore: Cinzia Capitanio
Editore: Piemme, Il Battello a Vapore
Pagine: 176
Prezzo: 9 euro
Pubblicazione: maggio 2016
Età: 9+

TramaEmma si è trasferita nella vecchia cascina della nonna, un luogo tutto da esplorare. In una delle soffitte trova un baule ed è lì che incontra per la prima volta Scintilla, una gatta parlante capace di trasformarsi in mille animali diversi, che da quel momento diventa la sua migliore amica e la tira fuori da ogni difficoltà.

Per i lettori che hanno voglia di:
Identità, affrontare le difficoltà, storie di animali, amicizia.

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RAGAZZI

Titolo: Lisbeth e il segreto della città d'oro
Autore: Mavis Miller
Editore: DeAgostini
Pagine: 480
Prezzo:  euro
Pubblicazione: 10 maggio 2016
Età: 11+

Trama
Al di là di tutti i confini, al di là dei mari, dei fiumi, delle montagne e delle sconfinate Terre Selvagge, esiste una città magnifica. Le sue strade sono lastricate di gemme preziose, i suoi palazzi sono splendenti e le sue torri si specchiano nelle acque cristalline del Lago Smisurato. Non c’è al mondo luogo più felice della Città d’Oro, e non ci sono al mondo persone più felici dei suoi abitanti. Sì, perché i Lucenti sono dotati di poteri straordinari. All’età di tredici anni, vedono i capelli diventare d’oro e i piedi staccarsi dal suolo in un volo gentile. Ed è per questo che tutti i ragazzini della Città d’Oro attendono con ansia il fatidico compleanno. Tutti, compresa Lisbeth. Lisbeth che sogna di diventare grande in fretta e di frequentare il Collegio Lucente per ritrovare così André, il suo amico del cuore. Qualcosa però va storto: la mattina del suo tredicesimo compleanno, Lisbeth si sveglia con i soliti capelli marroni e le solite caviglie rotonde che non si sollevano dal suolo nemmeno di un millimetro. Ma come è possibile? Forse lei non è Lucente come tutti gli abitanti della Città d’Oro? E se è davvero così, quale sarà il suo destino? Per scoprirlo la ragazzina dovrà affrontare una lunga ed emozionante avventura, al di là delle rassicuranti mura della sua città. Per conoscere il mondo e anche un po’ se stessa.

Per i lettori che hanno voglia di:
Fantasia, avventura, ricerca interiore, riflessioni, scoperte.
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Titolo: Il mare davanti. Storia di Tsegehans Weldeslassie
Autore: Erminia Dell'Oro
Editore: Piemme
Pagine: 160 pagine
Prezzo: 16 euro
Pubblicazione: maggio 2016
Età: 14+

Trama
Tsegehans Weldeslassie, Ziggy per gli amici, è nato il 30 settembre 1980 ad Asmara. Dopo essersi laureato, come tutti i suoi coetanei viene destinato a uno dei campi militari che si trovano in Eritrea. Non ha scelta, per la dittatura infatti è un incarico obbligatorio e a tempo indeterminato. Chi lo rifiuta finisce in prigione come disertore. Ziggy però non ci sta. Non vuole rinunciare al suo futuro e sceglie la strada più incerta e pericolosa: la fuga verso l’Europa. Passato di nascosto il confine con il Sudan, si trova davanti un deserto di migliaia di chilometri prima di arrivare in Libia e giocarsi il tutto per tutto su uno dei terribili barconi che ogni giorno solcano il Mediterraneo. Erminia Dell’Oro ha raccolto la sua testimonianza.

Per i lettori che hanno voglia di:
Attualità, guerra, viaggi della speranza, testimonianze, storie vere.

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Anche per questa volta è tutto, topolini. Spero che in questo post abbiate trovato qualcosa di utile! Ci leggiamo presto!


martedì 19 aprile 2016

Recensione: "Olga di carta" di Elisabetta Gnone


Bentornati su Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Era da tempo che volevo leggere questo romanzo, me lo sono regalata per Pasqua e sono contentissima dell'acquisto fatto, perché Olga di carta è una storia che non poteva proprio mancare tra gli scaffali della mia libreria. Lo metterò accanto a "Le avventure di Jacques Papier", sono sicura che si terranno un'ottima compagnia!

Titolo: Olga di carta
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 298
Prezzo: 14,90 euro
Età: 10+

Trama
Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d'aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell'infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s'imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare...


Il voto dello Gnomo delle Storie:

Per i lettori che hanno voglia di:
Una favola spensierata ma con una morale importante e sempre attuale.


Consigliato da:


Recensione:
Ci sono piccoli libri che lasciano grandi emozioni nel cuore, una volta conclusi. Ci sono romanzi che possono essere letti a tutte le età, perché hanno sempre un messaggio da trasmettere, attuale e mai banale. Olga di carta di Elisabetta Gnone è questo e molto altro ancora.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia, la trama e la copertina mi attiravano, ma ero rimasta delusa dal primo volume della saga di Fairy Oak - Il segreto delle gemelle, per cui il mio approccio con il nuovo lavoro della Gnone è stato un tentativo di "riappacificarmi" con l'autrice, se così si può dire.
Olga di carta si è dimostrato un piccolo gioiello, che custodirò gelosamente sugli scaffali della mia libreria.

"Il segreto è nella carta. [...] A osservarla bene, ogni carta mostra la sua fibra, che è molto più forte di quanto si creda! Però è anche flessibile e leggera, facile da modellare. Non c'è niente che non si possa fare con la carta, bisogna solo conoscerla e fidarsi di lei."

Fin dalle prime pagine il lettore viene rapito dallo stile dell'autrice, fresco e leggero, fantasioso ed evocativo. L'inizio di questa storia mi ha ricordato un altro romanzo che ho amato a dismisura, e cioè Momo di Michael Ende. Cos'hanno in comune Momo e Olga? Quasi nulla, se non il fatto che riescono entrambe ad attirare l'attenzione di tutti, grandi e piccini, per due doti diametralmente opposte: Momo sa ascoltare, mentre Olga sa raccontare. La naturalezza e la semplicità con cui queste due protagoniste intrattengono i loro compaesani le ha rese simili ai miei occhi di lettrice, ma Olga somiglia molto anche a un altro personaggio di carta e inchiostro... sto parlando di Jacques Papier del romanzo di Michelle Cuevas, ma prima di rivelarvi il motivo di questa somiglianza, devo parlarvi di lei, Olga, di chi altrimenti?
Nelle pagine di Elisabetta Gnone ritroviamo due storie che si svolgono parallele e che, talvolta, sembrano sovrapporsi. Protagoniste del romanzo sono Olga Papel, ragazzina  fantasiosa, dolce e instancabile narratrice, e Olga di carta, la sua omonima di cui la piccola Papel racconta le avventure.
Tutti gli abitanti di Balicò si riuniscono per ascoltare le storie di Olga, alcuni si nascondono dietro i cespugli, per non farsi scoprire ad ascoltare le favole di una bambina, altri sanno di addormentarsi nel bel mezzo della narrazione, per cui richiedono di essere svegliati per non perdersi il gran finale... insomma, Olga con la sua capacità di intrattenimento sa tenere sul filo del rasoio tutto il paese, chi più chi meno, e davanti alle sue storie anche chi era nemico diventa amico per un attimo, pronto a calarsi nei panni della bimba di carta protagonista della storia che Olga racconta.
Perché Olga di carta attira l'attenzione di tutti, però? Forse perché, come hanno fatto notare nella sinossi del romanzo, Olga sa fare breccia nel cuore di ognuno di noi, con i suoi piccoli, grandi drammi, che sono stati anche i nostri (e lo sono ancora!).

"Una bambina che ha scoperto come vincere la paura" diceva (di lei) la saggia Tomeo [...]
"Paura di cosa?" le chiedevano gli altri.
"Dei mostri che mette nelle sue storie e dei quali noi tutti abbiamo paura!"

Pur di non essere più diversa, fragile, vulnerabile e insignificante, Olga di carta intraprende un viaggio, che è anche il nostro, alla ricerca di qualcuno che possa renderla una persona migliore.
Ma, infine, troverà quello che cercava all'inizio della sua avventura? La strada è irta di pericoli, gli insegnamenti sono sempre dietro l'angolo e nessuno può sapere dove i passi di Olga la (e ci) condurranno, ma una cosa è certa: chi viaggia non torna mai a casa uguale a come era partito, ne tornerà con un bagaglio più carico e ricco di prima. Ecco come ci sentiremo a lettura conclusa.
Lungo la strada verso la realizzazione del suo più grande desiderio, quello di diventare una bambina normale, in carne e ossa, Olga fa gli incontri più disparati: un tasso brontolone, un bambino che vive su una mongolfiera senza mai toccare terra (e in questo mi ha ricordato con tenerezza Il barone rampante di Italo Calvino), un cercatore di tracce, l'allegra compagnia di un circo... Da ogni incontro che farà, Olga imparerà qualcosa, anche se in un primo momento non darà peso a ciò che i suoi amici avranno da trasmetterle e, forse, neppure noi. E' questa la magia di Olga di carta: si presenta come una favola, ci avvolge e ci culla in modo materno, con delicatezza, ma sul finale spiazza e sorprende per la sua profondità. E allora, quella che si era presentata come una storia leggera, dolce e spensierata, si trasforma in un insegnamento sempre attuale, perché chi, in fondo, non si è sentito almeno una volta nella vita fragile, diverso, inadeguato proprio come Olga?
La storia di Elisabetta Gnone è un origami: ogni piega nasconde qualcosa, un perché, e tutte le pieghe del foglio nell'insieme danno vita a una creatura meravigliosa, semplice e unica nel suo genere.
La cosa che più mi ha sorpresa durante la lettura del libro è che dietro ogni episodio e ogni pagina si nasconde qualcosa di più, un messaggio tra le righe che gli animi più sensibili non faticheranno a riconoscere. Tramite la storia che Olga racconta agli abitanti di Balicò, la bambina lascia emergere le sue paure, lascia che il dolore fluisca attraverso di lei per parlare di ciò che le fa più male. La sua Olga di carta le permette di esprimere tutti i sentimenti che tiene celati nel cuore e che, con la voce di un personaggio inventato, sono più facili da tirare fuori. 

Questa è una storia vera. 
E' la storia di quando l'orso [...] mi ha tagliata in due e l'Omino a molla mi ha riattaccata con lo scotch [...] ma io dico che quando ti tagliano in due ci vuole qualcosa di forte per tenerti insieme."

Olga di carta, dunque, si presenta davvero complesso, ha una forte valenza metaforica. Tra le tematiche affrontate ritroviamo la diversità, l'amicizia, il saper trovare un posto adatto a noi nel mondo, la famiglia, la perdita, il dolore, la fantasia, l'umiltà...
Olga e Jacques Papier, sebbene appartengano a storie diverse, sono accomunati dal desiderio di cambiare, di essere diversi da quello che sono e di diventare "normali". Ma cosa è normale, in fondo? Cosa significa essere speciali? Sono lezioni che entrambi i protagonisti di questi due romanzi per ragazzi impareranno nel loro fantastico viaggio verso la realizzazione personale, e noi impareremo con loro.

"Cosa dovresti dire, tu, di me, che sono così..."
"Così?"
"Be'... [...] diversa!"
"Siamo tutti diversi in questo mondo" disse Melo. Poi precisò: "Da vicino, perché da lontano, invece, siamo tutti uguali."

Qual è la tua dote? Esiste un'altra persona al mondo come te? Sono queste le domande che vengono poste a Olga di carta durante tutta la narrazione. La bambina troverà le risposte, e voi?

Parole chiave di questa storia:
Amicizia
Viaggi
Normalità
Carta
Emozioni


venerdì 15 aprile 2016

Sogni in libreria # 2: "Ive e il principe dei topi" di Manou Hanoi


Bentornati su Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Eccomi ancora una volta con questa rubrica, in cui vi parlerò di tutte le segnalazioni di libri già usciti nelle librerie che arriveranno nella mia posta elettronica, ma anche libri che ho notato sugli scaffali e che vorrei farvi conoscere.

Oggi voglio parlarvi di un libro scoperto per caso sul web, tra le protagoniste c'è una topolina, per cui non potevo proprio non parlarvene! 



Autrice: Manou Hanoi
Titolo: Ive e il principe dei topi. Le cronache di Rattinia.
Editore: Gainsworth Publishing
Pagine: 212
Prezzo: 14,00 euro
Età: 7+

Trama
Ive, dolce ragazzina di dodici anni, salva la vita a una curiosa topina comparsa in casa sua, nella periferia di Santo Domingo. Mai avrebbe pensato che quel piccolo animaletto nascondesse un grande segreto e un grande destino, che l'avrebbero portata a intraprendere un'avventura senza precedenti. Il regno di Rattinia è in pericolo.
La perfida strega Zhayra ha rapito il principino Arshi, con l'intento di eliminarlo per sottrargli il tanto agognato trono. Solo la benedizione delle Fate della Foresta tiene in vita il piccolo, rendendolo invulnerabile a ogni arma e magia. Ma l'incantesimo deve essere rinnovato ogni anno, e mancano solo tre giorni alla prima luna piena di primavera, giorno in cui deve compiersi la nuova cerimonia. Riusciranno Ive e la topina An, aiutate da un orso, un buffo falco e un mago lepre, a sconfiggere Zhayra e riportare la pace sulle terre di Rattinia prima che la Benedizione di Arshi svanisca? I perfidi Rattork e il temibile condor Rodnoc cercheranno con ogni mezzo di impedirlo. Un'avventurosa corsa contro il tempo, dove l'amicizia si rivelerà l'arma più potente contro il Male.

Voi lo conoscete? Lo avete letto? Se sì, lasciatemi i vostri pareri.
Un abbraccio e un biscotto a tutti!



mercoledì 13 aprile 2016

Recensione: "Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita" di Laurence Yep e Joanne Ryder

Bentornati su Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Oggi sono felice di proporvi la prima recensione del blog. Dato che di recente ho poco tempo per leggere e anche la concentrazione (ahimé) scarseggia, mi sto dedicando alla lettura di libri per bambini e ragazzi, semplicemente perché hanno quella leggerezza che mi permette di non sforzarmi troppo per godermi un buon libro la sera prima di andare a dormire.
Tra l'altro, visto il tema di questo mo blog, la cosa capita giusto a fagiolo!
Andando al supermercato, ho trovato questo volumetto scontato e non ho potuto non prenderlo, era nella mia Wish List da un po', così l'ho letto tutto d'un fiato.
Prima di recensirlo, però, vi spiego brevemente come funzioneranno le recensioni di Sogni di Carta.
Il voto viene dato dallo Gnomo delle Storie. Volete sapere chi è? Be', dovrete leggere il mio romanzo (trovate tutte le informazioni nella sezione "Il libro" dal menù in alto) per scoprirlo! La valutazione va da 1 a 5: più la votazione sarà alta, più il libro in questione avrà colpito positivamente lo Gnomo delle Storie.
Subito sotto il voto, viene espresso un riassunto delle caratteristiche del libro e, subito sotto da chi è consigliato. Se a consigliarlo è Gulliver, il libro è destinato a un pubblico di bambini (inferiori all'età di 10 anni), Archimede invece consiglierà i libri per ragazzi. Penso sia tutto, quindi... ecco a voi la recensione!

Titolo: Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita
Autore: Laurence Yep e Joanne Ryder
Editore: DeAgostini
Pagine: 205
Prezzo: 12,90 euro
Età: 8+

Trama
Da quando Fuffy se n'era andata, avevo preso una decisione: niente più cuccioli. Era stata il miglior animaletto domestico che avessi mai avuto ed ero certa che non ne avrei mai più trovato uno come lei. Sono un drago di tremila anni e per secoli ho allevato cuccioli di umani. Insomma, di queste cose me ne intendo. Ma poi ho visto spuntare il musino di Winnie, e ho capito subito che non era una bambina come le altre. C'era qualcosa di magico in lei, e di incontenibile. Come quello strano quadernetto che portava con sé. Appena Winnie ha iniziato a riempire le pagine bianche, i disegni hanno preso vita e se ne sono andati in giro per la città. Improvvisamente eravamo tutti in pericolo, dovevamo fare qualcosa. E stata un'avventura straordinaria. Ma prima che cominciate a leggerla, lasciatevelo dire: se siete draghi e volete allevare un cucciolo di umano, pensateci due volte! Soprattutto se quel cucciolo si chiama Winnie, parola di Miss Drake.


Il voto dello Gnomo delle Storie:


Per i lettori che hanno voglia di:
Avventura, dolcezza, fantasia, divertimento.


Consigliato da:



Recensione:
Mi credereste se vi dicessi che anche i draghi amano l'ora del tè , che quando piangono producono perle al posto di lacrime e che possono avere un tablet e uno smartphone? No? Be', allora leggete "Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita" e vi accorgerete che non sto affatto mentendo.
Questo piccolo libriccino, infatti, ci parla dei draghi sotto una nuova luce. La storia è raccontata in prima persona, dal punto di vista di uno di loro, o meglio, una. A raccontarci gli eventi narrati e le coloratissime avventure che si susseguiranno per tutta la durata del libro è Miss Drake (o almeno questo è il nome con cui si fa chiamare), una femmina di drago che conosce la magia così bene da essere considerata tra le più abili nel mondo magico. Nel mondo creato dai due autori, i draghi possono tenere anche animaletti da compagnia, vale a dire esseri umani, che loro allevano e addestrano con amore, saggezza e dedizione, proprio come faremmo noi con un cagnolino o un micio. Il precedente animaletto domestico di Miss Drake, tuttavia, è morto forse di vecchiaia, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore ricoperto di scaglie del drago. Non avrebbe più voluto animaletti per un po', desiderava crogiolarsi nel dolore, metabolizzare la perdita e allontanarsi da amici e vita mondana. Peccato che tutto questo non le sia stato permesso. Proprio mentre stava per piangere perle scintillanti dagli occhi da rettile, ecco bussare alla porta del suo appartamento una bambina. Winnie, testarda e determinata, non si lascia intimorire dal carattere burbero di Miss Drake, che tenta in tutti i modi di allontanarla. Saprà far breccia nel suo cuore, perché in fondo Winnie ha bisogno di Miss Drake, ma anche Miss Drake ha bisogno di Winnie.
Tra magici negozi sulle nuvole, momenti di shopping sfrenato, animali dai mille colori e duelli di magia, le due protagoniste ne vedranno delle belle e, con loro, anche il lettore.
La fantasia dei due autori si dimostra notevole, è un vero peccato non poter vedere tutte le creature da loro inventate. Che aspetto hanno i topi carosello? E le chiocciole d'aria, le falene generatrici di sogni e le lucertole neon? Non lo sapremo mai, ma possiamo provare a immaginarceli attraverso gli occhi di Winnie e le parole di Miss Drake.
Il libro è scritto in modo scorrevole, con un linguaggio semplice ma non banale. Ho apprezzato molto i riferimenti colti seminati nel romanzo, importantissimi nei libri dedicati ai più piccoli.
I capitoli iniziano tutti con una frase, una citazione che sembra tratta da un manuale per addestratori di animaletti domestici:
Ci sono animaletti domestici intelligenti e animaletti domestici altruisti: tieniti stretto l'animaletto che è entrambe le cose.
Infine, oltre a essere una divertente e spensierata avventura, questa storia reca con sè anche una morale, con un finale che emoziona e intenerisce. Miss Drake e Winnie, da vere amiche, sapranno fare molto l'una per l'altra. Sono contenta di non essermi lasciata sfuggire questa simpatica favola, ha deliziato le mie serate. La consiglio sicuramente ai giovani lettori in cerca di uno svago, di divertimento e di una storia ambientata nel mondo reale ma che ha in sé tutta la magia del mondo della fantasia.
"Ogni drago è unico. Decidiamo noi di essere quello che siamo, e io ho scelto di essere il drago migliore." Poi mi corressi: "Il drago migliore che potessi essere".

Parole chiave di questa storia:
Amicizia
Drago
Magici album da disegno
Affetto


martedì 5 aprile 2016

Parola di Scrittore! #2: "Sogni di Carta" alla Tana del Bianconiglio


Bentornati in Sogni di Carta, topolini di biblioteca!
Parola di Scrittore! è il contenitore di tutto ciò che riguarda il lato più "mondano" dell'essere scrittore. Qui inserirò le esperienze dirette di chi ha scelto di presentare i propri libri al pubblico, soprattutto a chi ha avuto modo di lavorare con classi di alunni e con i bambini in generale per promuovere la lettura. Racconterò anche di chi dà voce alle proprie storie, organizzando letture animate e laboratori per bambini partendo dalla parola scritta. 

Essere scrittori, si sa, non è facile e, purtroppo, spesso non è neppure appagante.
Aver pubblicato un romanzo, soprattutto con una casa editrice minore, seppur nazionale, non significa affatto aver concluso il proprio lavoro di autori né tantomeno che la strada ormai sia spianata e semplice, dritta davanti a noi.
La parola "autore" è sinonimo di sogni, perseveranza, fatica, delusioni, sorrisi, amore, passione... 
Ci sono giorni in cui tutto sembra buio, in cui ci si chiede "ma chi me lo fa fare?", giorni di "basta, io ci rinuncio" e di porte chiuse in faccia (sul naso, per la precisione).
Poi, però, andando avanti con un ariete in mano pronto a sfondare (è proprio il caso di dirlo per me, che sono di questo segno zodiacale xD) ci decidiamo a non lasciarci abbattere dalle difficoltà che la strada ci pone davanti. Allora le porte si aprono, eccome, e anche inaspettatamente a volte! E, vi dirò di più, senza alcun bisogno di usare l'ariete sopra citato =P
A dispetto di quanto si possa pensare nel nostro mondo moderno, in una società in cui il guadagno è diventata l'unica priorità, esistono ancora librai appassionati come il mio Archimede, che donano sogni e sorrisi agli avventori che hanno la fortuna di giungere alle loro accoglienti locande colme di pagine, inchiostro e fantasia.
"Sogni di Carta" è un libro per bambini, eppure, pur scrivendo con piacere per i più piccoli, ho avuto poche occasioni di trascorrere del tempo con loro. Ho lavorato con i bambini anni fa, quando ero ancora una studentessa del liceo. Avevo iniziato per gioco, trascinata da amici, ma senza convinzione. In una sola estate, sebbene avessi faticato ad ammetterlo con me stessa, quei piccoli "mostriciattoli" avevano conquistato letteralmente e totalmente il mio cuore, rendendomi diversa, migliore, un po' più sicura di me. E' durata un'estate soltanto, ma il ricordo di quell'esperienza lo porto dentro di me con piacere, lo rispolvero con dolcezza ogni tanto, come si fa con i bei souvenir. 
Quando ho pubblicato "Sogni di Carta", circa un mese fa, ho subito pensato di portarlo in un posto speciale, uno che conoscevo già da qualche anno solo per sentito dire ma in cui non ero mai stata di persona: La Tana della Famiglia Bianconiglio, a Sanremo. Se non conoscete quello che fanno, date un'occhiata al loro sito, alla pagina Facebook e al loro blog, perché meritano davvero la vostra attenzione!
Tornando a noi, quando mi sono presentata alla Tana per proporre la presentazione del mio libro, non mi sarei aspettata tanto entusiasmo, perché purtroppo non l'ho trovato altrove, ma non è questo l'importante. Fatto sta che lunedì 4 aprile avevo da incontrare dei bambini per la prima volta dopo 10 anni. Ci credete se vi dico che la tensione era altissima? Cosa avrebbero pensato di me? Sarei riuscita a parlare con loro di Sogni di Carta, a giocare con loro? 
Ore ed ore trascorse a pensare a come sarebbe stato, a cosa avrei potuto dire e fare con loro e poi... una volta arrivata alla Tana è stato tutto più semplice del previsto e la mia insicurezza si è dissolta su un soffice tappeto verde prato, tra pennarelli colorati, fogli e scatole di bottoni che mi ricordavano i baci di Peter Pan. 

"Ti piacciono i libri?"
"No."
"Come mai?"
"Perché non ho il tempo di leggere volumi grossi. Devo anche mangiare, io!"

Giustamente, come dare torto alla piccola? Nutrirsi è importante. Ma ancora non sapeva che anche le storie e i libri possono essere divorati ;)
E allora, tra i giochi con Gulliver, le capriole sul tappeto e dispetti fantasiosi fatti a personaggi d'inchiostro, è giunto anche il momento di dare libero sfogo alla creatività. Ci siamo trasferiti sul "tavolone fabbricone" della Tana e lì le mie piccole topoline di biblioteca hanno disegnato Gulliver, con amore e tante (ma davvero tante!) risate. 

Piccoli topo-illustratori crescono!
Le conigliette della Tana ci hanno intrattenute con la realizzazione di bellissimi topo-segnalibri (i baffi sono proprio degni di Gulliver!) e il pomeriggio è volato via, in fretta, senza che me ne accorgessi.
C'è sempre tanto da imparare dai bambini, è inutile affermare il contrario. E io, la mia piccola lezione, credo di averla imparata lunedì!
Un'altra delle magie dell'essere scrittori è che a volte si ha il privilegio di diventare parte del libro che si è scritto. Nel mio "Sogni di Carta" c'è un personaggio, di cui non posso parlarvi, che proprio lunedì mi è parso di impersonare. Realtà e fantasia si sono mescolati, e io non ho potuto fare altro che pensare a quanto i miei personaggi abbiano ancora da insegnarmi, nonostante la fine del libro sia stata scritta da un po'. Il punto che ho messo nell'ultima pagina, dunque, non è una fine, ma la fine prima di un nuovo inizio, tutto da scrivere e vivere!